Risposte dalla Bibbia

Che cosa dice la Bibbia sul matrimonio?

Risposta rapida

La Bibbia presenta il matrimonio come un'alleanza stabilita da Dio fin dalla creazione: un'unione per la vita, esclusiva, tra un marito e una moglie, destinata a riflettere l'amore fedele di Dio per il suo popolo. Genesi 2 descrive il primo matrimonio come l'unione profonda di due persone in «una stessa carne», e il Nuovo Testamento approfondisce questa immagine: in Efesini 5 Paolo paragona il rapporto matrimoniale all'amore con cui Cristo si è donato per la Chiesa. La Scrittura chiama entrambi i coniugi a un amore sacrificale, animato dallo spirito di servizio e radicato nel comune impegno verso Dio.

Il matrimonio compare già nelle prime pagine della Bibbia. Dopo aver creato Adamo ed Eva, Dio stesso li unisce e dichiara: «Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne» (Genesi 2:24). Fin da questo momento fondativo, la Scrittura considera il matrimonio molto più di un contratto sociale: è un'alleanza, una promessa vincolante di cui Dio è testimone e che è destinata a durare tutta la vita.

L'insegnamento biblico sul matrimonio attraversa entrambi i Testamenti. L'Antico Testamento celebra l'amore coniugale nel Cantico dei Cantici, sostiene la fedeltà nella legge e nei profeti e usa l'alleanza di Israele con Dio come analogia del matrimonio stesso. Il Nuovo Testamento ribadisce il disegno della creazione, affronta le difficoltà concrete della vita di coppia e presenta Gesù e la Chiesa come l'immagine ultima a cui il matrimonio rimanda. In tutte le tradizioni, questi testi hanno plasmato il modo in cui i cristiani intendono l'amore, l'impegno e la famiglia.

Versetti biblici chiave sul tema “Matrimonio”

  1. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne.

    Genesi 2:24RIV

    Gesù stesso citò questo versetto quando gli fu posta la domanda sul divorzio (Matteo 19:5), indicando che esso stabilisce la norma del matrimonio secondo l'ordine della creazione: un nuovo legame primario, esclusivo e intimo, che supera persino la famiglia d'origine.

  2. Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,

    Efesini 5:25RIV

    L'invito di Paolo ai mariti ad amare come Cristo ha amato la Chiesa pone l'asticella nel servizio che si sacrifica, e non nell'autorità o nella pretesa. Il passo mette in discussione sia l'indifferenza sia la durezza nel matrimonio.

  3. La carità è paziente, è benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non sospetta il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.

    1 Corinzi 13:4–7RIV

    Benché sia scritta a una chiesa, questa descrizione dell'amore viene ampiamente applicata al matrimonio perché definisce l'amore attraverso abitudini quotidiane, come la pazienza, la sopportazione e la generosità nell'interpretare gli altri, che sostengono un'alleanza di lunga durata.

  4. Due valgon meglio d’un solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Poiché, se l’uno cade, l’altro rialza il suo compagno; ma guai a colui ch’è solo, e cade senz’avere un altro che lo rialzi!

    Ecclesiaste 4:9–10RIV

    Pur non riguardando esclusivamente il matrimonio, questo passo viene spesso usato in riferimento alla coppia: indica la benedizione concreta del sostegno reciproco, della fatica condivisa e della compagnia che Dio intende donare attraverso l'unione coniugale.

Il matrimonio come alleanza e impegno

La Bibbia usa in modo costante il linguaggio dell'alleanza per descrivere il matrimonio. Malachia 2:14 parla della moglie come della compagna e della moglie dell'alleanza, e i profeti Osea ed Ezechiele ricorrono all'immagine dell'alleanza di Dio con Israele, comprese le sue dolorose tensioni, come a uno specchio per comprendere che cosa significhi sposarsi. Un'alleanza non è un contratto condizionato che si scioglie quando i patti non vengono rispettati: è una promessa vincolante sostenuta dalla fedeltà, anche quando costa.

Questa visione dell'alleanza dà forma al modo in cui la Scrittura affronta il divorzio e le seconde nozze, benché gli interpreti differiscano sui dettagli. Gesù ribadisce la durata che Dio intende, riconoscendo al tempo stesso che Mosè permise il divorzio a causa della durezza del cuore umano (Matteo 19:8). La maggior parte delle tradizioni cristiane ritiene che al matrimonio ci si debba accostare con piena serietà, sostenuti dalla comunità, e che lo si possa sciogliere solo nelle circostanze più gravi, sebbene la prassi pastorale vari considerevolmente da una confessione all'altra.

Amore reciproco, ruoli e spirito di servizio

Efesini 5:22–33 è uno dei passi più discussi e dibattuti della vita cristiana. Paolo invita le mogli a sottomettersi ai loro mariti come al Signore, e i mariti ad amare le loro mogli come Cristo ha amato la Chiesa, dando se stesso per lei. Le interpretazioni del linguaggio sui ruoli divergono: alcune tradizioni sostengono un ordinamento complementare tra marito e moglie; altre leggono il passo alla luce dell'insistenza sulla sottomissione reciproca (versetto 21) e vedono nell'amore che serve l'applicazione principale per entrambi i coniugi. Ciò che praticamente tutte le tradizioni condividono è che il passo chiama i mariti a un amore sacrificale, che si dona: qualsiasi cosa di meno resta al di sotto dello standard biblico.

Il Cantico dei Cantici fa da contrappeso alle letture del matrimonio basate soltanto sul dovere. Questo libro celebra con calore e poesia la gioia fisica ed emotiva tra i coniugi, affermando che la gioia, l'attrazione e l'amicizia intima sono doni buoni all'interno dell'alleanza matrimoniale. Nella Bibbia il matrimonio non è soltanto un obbligo da sopportare, ma una relazione da custodire e da coltivare.

Un matrimonio che rimanda oltre sé stesso

La ragione più profonda che Paolo dà del matrimonio in Efesini 5 non è sociologica ma teologica: questo mistero è grande, dice, ma egli parla di Cristo e della Chiesa (versetto 32). Il matrimonio, nella comprensione cristiana, è una parabola vivente: l'amore fedele, che si dona per tutta la vita, tra i coniugi è destinato a rendere visibile l'amore di Cristo per il suo popolo. Questo conferisce al matrimonio una dignità e un peso che vanno oltre la felicità umana, offrendo al tempo stesso il motivo più profondo per impegnarsi in esso anche quando è difficile.

Chi rimane celibe o nubile non è escluso da questa visione: lo stesso Paolo apprezzava il celibato come un dono (1 Corinzi 7:7–8). Ma a chi si sposa la Scrittura chiede un'unione che rispecchi qualcosa di eterno, ed è per questo che in tutta la storia biblica sia le gioie sia le difficoltà del matrimonio vengono prese tanto sul serio.

Domande frequenti

Qual è lo scopo del matrimonio secondo la Bibbia?

La Scrittura indica diversi scopi: la compagnia e la fine della solitudine (Genesi 2:18), la benedizione dei figli e della vita familiare, la fedeltà sessuale (1 Corinzi 7:2–5), il sostegno reciproco e la santificazione e, soprattutto nel Nuovo Testamento, il fatto di rappresentare e riflettere l'amore d'alleanza tra Cristo e la Chiesa (Efesini 5:31–32).

Che cosa dice la Bibbia sul matrimonio e sull'amore?

La Bibbia chiama entrambi i coniugi a un amore attivo e sacrificale, modellato su come ama Cristo: non un sentimento passivo, ma una scelta quotidiana. Efesini 5:25 dice ai mariti di amare come Cristo ha amato la Chiesa; 1 Corinzi 13:4–7 descrive come si presenta quell'amore nella pratica. Il matrimonio è uno degli ambiti principali in cui l'insegnamento biblico sull'amore diventa concreto.

La Bibbia parla dei matrimoni in difficoltà?

Sì, in modo indiretto. Paolo affronta il conflitto e l'infedeltà in 1 Corinzi 7, e i passi sul perdono (Efesini 4:32), sulla pazienza e sul portare i pesi gli uni degli altri (Galati 6:2) parlano direttamente delle stagioni difficili. Pur avendo il matrimonio in alta considerazione, la Scrittura non ignora la realtà del fallimento umano: chiama entrambi i coniugi al perdono, alla perseveranza e a cercare aiuto.

Che cosa dice la Bibbia sui ruoli nel matrimonio? Sono uguali?

È una delle questioni più vivamente dibattute tra i cristiani. I sostenitori della lettura complementarista sottolineano un ruolo di guida al servizio per i mariti e un ruolo di risposta per le mogli, fondato su Efesini 5. I sostenitori della lettura egualitaria insistono sulla sottomissione reciproca (Efesini 5:21) e sulla pari condizione di uomo e donna in Cristo (Galati 3:28). Entrambe le tradizioni affermano la pari dignità di marito e moglie e la chiamata a un amore che si dona.